L'aglio (*Allium sativum L.*) è impiegato da millenni non solo come alimento e medicamento umano, ma come uno dei più potenti agenti fitoiatrici del mondo vegetale. Prima dell'avvento della chimica di sintesi nel dopoguerra, i macerati e gli estratti allilici costituivano il baluardo principale dei coltivatori contro le invasioni di afidi, acari, nematodi e marciumi fungini. La fitofarmacia biologica moderna ha validato scientificamente l'efficacia di questi preparati: l'estratto d'aglio non è una semplice credenza contadina, ma un formulato biochimico complesso ad altissima concentrazione di composti organosolforati volatili dotati di azione citotossica sui patogeni e repellente sui fitofagi.
Domande Frequenti (FAQ)
Come si produce l'allicina schiacciando l'aglio?
Negli spicchi d'aglio intatti sono presenti il precursore alliina e l'enzima alliinasi in compartimenti cellulari separati. Quando lo spicchio viene triturato, l'enzima viene a contatto con l'alliina trasformandola in allicina pura nel giro di pochi secondi.
Qual è la differenza tra macerato a freddo, infuso e decotto d'aglio?
Il macerato a freddo (estrazione per 24-48 ore in acqua fredda) preserva intatta l'allicina per un'azione insetticida e repellente. Il decotto (ebollizione per 20 minuti) estrae composti solforati stabili ad azione prevalentemente fungicida preventiva.
Come far aderire il macerato alle foglie lisce?
Aggiungi sempre un cucchiaino di sapone molle di potassio o sapone di Marsiglia liquido puro (circa 5 ml per litro): funge da tensioattivo bagnante, abbassa la tensione superficiale dell'acqua e fa aderire l'allicina sulla lamina fogliare senza scivolare via.
Unisciti alla Community di OrtoFacile su Facebook
Hai dubbi su questa guida, vuoi mostrare le foto del tuo orto o chiedere aiuto agli altri coltivatori? Entra nel nostro gruppo ufficiale per confrontarti ogni giorno con appassionati ed esperti da tutta Italia!