La mosca dell'olivo (*Bactrocera oleae*) è il parassita più dannoso per la coltivazione dell'olivo. La femmina adulta punge la buccia dell'oliva deponendovi un uovo. La larva che nasce scava gallerie all'interno della polpa nutrendosene, provocando la cascola precoce dei frutti e compromise irrimediabilmente l'acidità dell'olio.
1. Danni ed infezione da Mosca Olearia (Bactrocera oleae)
L'attacco inizia solitamente a luglio e prosegue fino alla semina autunnale. Un'infezione non controllata può portare alla perdita totale del raccolto ed a produrre oli con spiccati difetti organolettici (olio di "verme" o rancido).
2. Trattamento con Caolino minerale
Il caolino è un'argilla naturale biancastra che si diluisce in acqua e si spruzza sull'intera chioma dell'olivo:
- Forma una barriera fisica e visiva bianca sui frutti.
- Disorienta la mosca impedendole di individuare le olive verdi dove deporre le uova.
- Protegge inoltre la pianta dalle scottature solari (sunscald) ed abassa la temperatura della foglia di 2-3°C.
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OrtoFacile avvisa gli olivicoltori quando la curva dei voli della mosca supera la soglia d'intervento.
Vedi il Bollettino Fitosanitario Live3. Trappole Alimentari e Cromotropiche fai da te
Per il monitoraggio e la cattura massiva (Attract & Kill), puoi realizzare trappole artigianali altamente efficaci (Trappole Tap-Trap):
- Prendi bottiglie di plastica trasparenti da 1.5 litri.
- Riempi le bottiglie con mezzo litro d'acqua, un pugno di sarde o acciughe crude ed un cucchiaio di ammoniaca non profumata (attraente proteico).
- Appendi le bottiglie sugli ulivi esposti a sud a circa 2 metri d'altezza. La mosca sarà attratta dall'odore proteico ed annegherà nella soluzione.
4. Esche Proteiche e Spinosad biologico
Nelle aziende biologiche si utilizzano esche proteiche attivate con *Spinosad* (un insetticida di origine naturale derivato dalla fermentazione di un actinomicete). L'esca viene spruzzata solo su una piccola porzione della chioma (1 metro quadro per pianta) attirando e neutralizzando le mosche adulte.
5. Raccolta anticipata per salvare la qualità dell'Olio
Se a fine settembre si rileva un attacco di mosca superiore al 10-15% delle drupe, la miglior strategia difensiva è **anticipare la raccolta**. Raccogliendo le olive invaiate in ottobre, si evita l'uscita delle larve di terza età ed si ottiene un olio extravergine fruttato, ricco di polifenoli ed a bassissima acidità.
6. Domande Frequenti (FAQ)
Qual è la temperatura limite per la mosca dell'olivo?
La mosca dell'olivo soffre molto il caldo estivo. Temperature diurne superiori a 32-33°C abbinate ad umidità ridotta provocano un'elevata mortalità delle uova e delle larve giovani all'interno delle olive.
Il rame serve contro la mosca dell'olivo?
Il rame ha un effetto indiretto: sterilizza la superficie dell'oliva eliminando i batteri simbionti di cui le larve di mosca si nutrono per svilupparsi.